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Tridacna

Tridacna

Tipologia: Molluschi Bivalve
Ordine: Venoroidi
Famiglia:Tridacnidi

Difficoltà di allevamento:

Le Tridacne sono ospiti sempre più presenti negli acquari degli appassionati di invertebrati, visto che questi animali prosperano e crescono negli acquari al pari dei coralli avendo più o meno le stesse esigenze.
Le Tridacne sono molluschi bivalvi, con caratteristiche molto particolari, che si sono evolute per sfruttare la stessa nicchia ecologica dei coralli utilizzando le stesse strategie, vivono in acque povere di nutrimenti sfruttando l’unica fonte energetica in abbondanza nella barriera corallina: la luce.
Infatti le Tridacne, come la maggior parte dei coralli, ospitano, nei loro tessuti, le zooxantelle, alghe unicellulari che utilizzano l’energia solare per produrre cibo per i loro ospiti.

Molte specie di Tridacna in natura sono in pericolo di estinzione, per fortuna la quasi totalità di specie presenti nei nostri acquari provengono da allevamenti in cattività, proprio per evitare di depredare la barriera corallina.
Attualmente conosciamo le seguenti specie :

  • Tridacna Crocea,
  • Tridacna Derasa,
  • Tridacna Gigans,
  • Tridacna Squamosa,
  • Tridacna Maxima,
  • Hippopus Hippopus,

che sono tra le più allevate in acquario, anche se alcune possono diventare veramente troppo grandi.

Descrizione:

E’ un grande mollusco bivalve, le valve (conchiglia) sono percorse da larghe costolature  longitudinali, alcune specie possono raggiungere il metro di lunghezza, in natura, con conchiglie che pesano oltre i 200 Kg (sembra incredibile).
Ma la vera bellezza delle Tridacne, per noi acquariofili, non è solo la conchiglia, ma il cosìddetto mantello (cioè il tessuto carnoso che quasi avvolge la conchiglia esterna ) dove si trovano le zooxantelle, che può assumere colori e disegni veramente unici e spettacolari.
Le zooxantelle ospitate nelle Tridacne sono effettivamente di color bruno, mentre la colorazione blu, verde e viola iridescente che vediamo è dovuta a particolari pigmenti che si trovano in cellule specializzate chiamate iridofori, questi ultimi servono alle Tridacne per proteggersi dalle eccessive radiazioni luminose e dai raggi ultravioletti.
Sembra quasi paradossale che un mollusco dipenda, per nutrirsi, dalla luce e si debba difendere da essa, ma la funzione degli iridofori è che le zooxantelle abbiano abbastanza luce ma non troppa.

La Tridacna, essendo un mollusco bivalve, proprio come vongole e cozze, completa la sua alimentazione, in natura, sifonando grandi quantità di acqua per mezzo  di un sifone (bocca) piccole particelle di cibo che trova disciolte, come plancton e phitoplancton, in acquario si utilizzano i cibi che dosiamo normalmente per gli invertebrati ospiti delle nostre vasche.
Quindi per quanto riguarda la nostra esperienza allevando questo splendido e robustissimo animale, vi consigliamo, per far sì che anche in acquario le Tridacne risultino belle colorate, assenza di Po4 e No3 ( fosfati e nitrati ) tramite un’ oculata gestione della vasca e un buon schiumatoio
I nitrati e fosfati alti potrebbero, non farle morire, ma far sviluppare  troppo le zooxantelle  facendogli assumere una colorazione più marrone, al contrario, quando si scoloriscono troppo, per quello che abbiamo potuto osservare noi in tanti anni, è sufficiente  nutrire di più la vasca o reintegrare con oligoelementi;  ricordatevi che amano molta luce e correnti d’ acqua da moderate a forti e per questo la tridacna, come altri molluschi, possiede un piede adesivo ( byssus ) con cui si ancora alle rocce, per non essere spazzata via continuamente.

Riproduzione:

La riproduzione delle Tridacne è di tipo sessuale tramite la riproduzione di larve planctoniche.

Luogo di provenienza:

Oceano Indiano e Pacifico