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Il Pesce Rosso

Pesce Rosso

Origine del “Pesce Rosso”

Il Pesce Rosso (Carassius Auratus), originario dell’Asia Orientale è molto robusto e poco esigente ed è adatto per popolare acquari e laghetti artificiali dove può sopravvivere anche d’inverno con temperature anche molto rigide, addirittura anche sotto al ghiaccio.
Oggi il pesce rosso è diffuso in tutto il mondo e gli appassionati hanno creato, incorciandoli, molte varietà ornamentali anche molto diverse dalla forma comune del pesce rosso tradizionale, che vengono allevate principalmente in acquario chiamati Oranda.

L’acquario dei pesci rossi

L’acquario allestito per i pesci rossi deve essere ampio e ben ossigenato, non è necessario il riscaldatore se la temperatura in inverno non si abbassa sotto i 18° gradi, ha bisogno di un buon filtraggio e ghiaietto grossolano sul fondo, dove adorano razzolare e succhiare i sassetti dalle alghe e dai detriti.

Per preparare la vasca dei pesci rossi possiamo usare l’acqua del rubinetto lasciandola decantare per qualche ora, o dal giorno prima, aggiungiamo il biocondizionatore per eliminare il cloro, prima di inserire i pesci (il cloro presente nell’acqua del rubinetto potrebbe lesionare  la pelle dei pesci).
Anche quando effettuiamo i cambi d’acqua parziali (il 10% del totale dell’ acqua ogni 15 giorni, con cambio filtri) è sempre buona regola nel preparare l’acqua, aggiungere il biocondizionatore e lasciarla decantare per qualche ora per far sì che arrivi a temperatura ambiente.

Vita ed abitudini dei pesci rossi

Il pesce rosso in natura può superare i 20 cm da adulto, ma in acquario cresce in base alla dimensione della vasca e dalla popolazione in essa contenuta.

I pesci rossi sono anche molto longevi in acquario infatti, se ben tenuti, possono vivere da 10 ai 15 anni, ed in natura possono raggiungere anche i 20 anni.

Il pesce rosso è onnivoro, ma è bene variare comunque la loro l’alimentazione con granuli, scaglie, larve di zanzara e mangime vegetale e comunque questi animali, come tutti i pesci, mangiano sempre, infatti non hanno il senso di sazietà, perciò non fatevi impietosire dalla loro continua richiesta di cibo, rischiano blocchi intestinali che li portano a morire.