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 Ichthyophthiriasi, la malattia dei puntini bianchi

La malattia dei puntini bianchi, ovvero ichthyophthiriasi, è causata da un protozoo ciliato dal nome Ichthyophtirius Multifilis.
E’ un parassita molto contagioso, attacca la pelle dei pesci dove appaiono puntini bianchi in rilievo che caratterizzano la malattia.

puntini bianchi
Questo parassita ha un ciclo vitale che si suddivide in 3 stadi:

  • La 1° fase;  il parassita compare sulla pelle del pesce dove scava nel muco e si nutre (compaiono i puntini bianchi)
  • La 2° fase;  il parassita, ormai adulto si stacca dal pesce si incista e si riproduce (sembra che la malattia sia sconfitta);
  • La 3° fase;  la ciste si divide in migliaia di piccoli parassiti che si spostano in cerca di un nuovo ospite e il ciclo ricomincia e ritornano i puntini bianchi.

In acquario l’epidemia può essere fatale per i nostri pesci e purtoppo porta alla morte nell’arco di poche settimane.

La durata del ciclo vitale del parassita dipende dalla temperatura in vasca, a 25°/26° gradi impiega circa una settimana per completare il suo ciclo, se la temperatura è più bassa, nel caso di acquari a temperatura ambiente come nei pesci rossi, la durata del ciclo vitale del parassita aumenta.
Questo è il motivo per cui si consiglia di aumentare la temperatura in vasca (non oltre i 30°) per accellerare il ciclo vitale e riuscire a debellare meglio questo sgradito ospite con i medicamenti necessari.

Le cause:

La causa principale che scatena questa infezione, visibile appunto come tanti puntini bianchi che ricoprono il corpo esterno del pesce, è in particolare uno sbalzo di temperatura o comunque stress, causato spesso dall’inserimento di nuovi ospiti senza prima ambientarli adeguatamente.
Infatti, questo parassita approfitta dei pesci debilitati o stressati, ad esempio da sbalzi di temperatura, sia in freddo ma anche da caldo, scarsa qualità dell’acqua, alimentazione non adeguata, e comunque si manifesta prevalentemente nei mesi autunnali e primaverili.

Cosa fare:

Fortunatamente in commercio vi sono medicamenti per aiutare a risolvere questo malessere degli ospiti dell’acquario.
In breve se notate che i vostri amici presentano i puntini bianchi dell’ichthyophthiriasi sul corpo e sulle pinne, controllate con il termometro che la temperatura in vasca sia a 25°/26° gradi (in acquari che ospitano discus anche a 28°gradi) controlliamo così se il nostro riscaldatore sia tarato bene e alziamo la temperatura di qualche grado.
Dopo di chè, è consigliato inserire il medicinale per liberare i pesci da questa fastidiosissima infestazione, da non dimenticare di togliere dal filtro il carbone per evitare che assorba il medicinale dalla vasca.

Terminato il periodo di cura che può durare almeno 1 settimana, in alcuni casi più gravi qualche giorno di più, rimettiamo il carbone nel filtro per almeno 24 ore, eseguiamo un cambio d’acqua ( circa il 20%) e la sifonatura del fondo (per eliminare anche eventuali parassiti incistati sul fondo)  aggiungendo il biocondizionatore, sostituiamo possibilmente anche tutti i materiali filtranti e inseriamo batteri per rinforzare la flora batterica nel filtro che potrebbe aver sofferto per la cura effettuata.

Un consiglio pratico per verificare al termine della cura che effettivamente i nostri pesci non presentino più puntini bianchi è quello di osservarli “da vicino”, anche grazie ad una banale lente di ingrandimento, che ci permetterà comodamente dall’esterno del vetro dell’acquario di osservarli nel dettaglio.