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Malattia Colonnare

La malattia Colonnare è una malattia batterica, ed è, insieme alla malattia dei puntini bianchi, una delle malattie più comuni dei pesci d’acquario.
Questa patologia è causata da un batterio Gram-Negativo chiamato Flavobacterium Columnare, così detto perché è a forma di bastoncello e spesso, questi batteri, si radunano incolonnati nei tessuti colpiti.
I batteri sono piccolissimi e misurano al massimo 8/10 micrometri (che è la centesima parte di un millimetro) e sono osservabili al microscopio ponendo sul vetrino uno striscio di pelle o un pezzetto della coda del pesce infetto.

I più colpiti…

La malattia Colonnare colpisce tutti i pesci, ma in particolare i Guppy (Poecilia Reticolata) ma anche tutti i Poecilidi (Platy, Velifere, Portaspada e Molly).
In acquario attacca più spesso i pesci con le pinne lunghe, ma non risparmia nessuna specie, infatti nei pesci che vivono in branco (come Neon e Cardinali) il contagio è particolarmente veloce e spesso non si riesce nemmeno a fornire una diagnosi precisa perché i pesci più piccoli vengono uccisi molto più rapidamente.

I sintomi…

La malattia Colonnare si presenta in modi diversi, qui di seguito alcuni dei sintomi più caratteristici:

  • necrosi e disfacimento dei bordi della coda e delle pinne, così come nella bocca e nei tessuti circostanti, che appaiono biancastri
  • formazioni cotonose presso la bocca che si corrode rapidamente
  • zone emorragiche sulla pelle che spesso degenerano in ulcere
  • scolorimento del corpo
  • bande chiare sul corpo che avvolgono l’intero pesce.

Anche dal punto di vista comportamentale si possono individuare alcune caratteristiche, per diagnosticare la malattia Colonnare.
Gli animali colpiti tendono a restare in superficie o lasciarsi cadere sul fondo respirando affannosamente, nuotando in modo irregolare e dondolando a pinne chiuse.
Appaiono infatti apatici con colori più sbiaditi e inappetenti fin dai primi sintomi della malattia.

La malattia Colonnare si manifesta prevalentemente in vasche con scarsa igiene, dove il troppo cibo e i pochi cambi d’acqua producono valori alti di nitrati (NO3) e fosfati (PO4) di conseguenza si possono rilevare anche tracce di ammoniaca (NH3).
Il batterio della malattia Colonnare prolifera meglio anche a temperature alte, tra i 25° e 32° con conseguente diminuzione di ossigeno in vasca e ulteriore indebolimento dei pesci.
I punti di attacco dell’infezione della malattia Colonnare possono anche essere le lesioni cutanee causate da abrasioni, ma sempre se esistono le condizioni in cui la malattia possa diffondersi: cioè come detto prima stress dei pesci causato da una cattiva gestione dell’acquario.