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Lobophyllia

Lobophyllia

Tipologia: E’ un corallo duro SPS
Ordine: Sclerattinia
Famiglia:Mussidae

Difficoltà di allevamento:

La Lobophyllia è considerata un corallo molto facili, quasi come i coralli molli. In effetti sono state tra i primi coralli allevati con successo negli acquari marini tropicali, considerate che i primi tentativi di allevamento risalgono addirittura ai lontani anni ’70 quando il metodo “berlinese” era ancora un’ utopia, quindi niente quantitativi di rocce vive, schiumatoi, luci dedicate e via discorrendo.
I pionieri dell’acquariologia di quegli anni dedicavano le loro vasche all’allevamento quasi esclusivo dei pesci, in quanto pochi invertebrati sopravvivevano a lungo in vasche così povere di tecnologia e conoscenze tecniche, l’unicha sclerattinia che ci riuscivano era appunto la Lobophyllia grazie alla sua innegabile robustezza.
Questo corallo, rispetto ai costruttori di barriere, è molto meno esigenti riguardo ai diversi parametri ambientali come luce, correnti, carichi di inquinanti e via dicendo, infatti riescono,in natura, a colonizzare ambienti che per altri coralli sarebbe praticamente impossibile come i porti ( naturalmente tropicali non La Spezia ) coste antistanti le cittadine e i villaggi e dove addirittura c’è un passaggio continuo di imbarcazioni, zone in cui le più esigenti madrepore, per l’ inquinamento e le condizioni sfavorevoli, sono assenti o scomparse.
In acquario, per quanto riguarda la nostra esperienza,la Lobophyllia non va mai posizionate vicino a coralli con lunghi tentacoli urticanti o vicino anche solo a coralli molli, in quanto ne sono notevolmente infastiditi, se questo succede non riusciranno ad aprirsi completamente e non si mostreranno in tutto il loro splendore, basta rispettare una certa distanza di sicurezza.
Sono anche molto sensibili alle alghe infestanti filamentose, che peraltro con la loro presenza mostrano problemi dell’acquario che vanno comunque risolti, solitamente sono sempre più o meno i soliti problemi, come un non buon bilanciamento dei valori CA,MG,e KH o valori di inquinamento alti, se avete di questi problemi vi invitiamo a contattarci per la risoluzione degli stessi.
Altra fonte di disturbo per Lobophyllia è sicuramente una corrente d’acqua troppo turbolenta che non permette l’ apertura dei polipi, che restano chiusi e raggrinziti e di conseguenza il corallo non riesce ad alimentarsi correttamente non esponendo le Zooxantelle alla luce, essendo queste una buona fonte di sostentamento per il corallo.
Per quanto riguarda l’ alimentazione di Lobophyllia in acquario, insieme alle sopracitate Zooxantelle, hanno un ruolo fondamentale distribuzioni di cibo surgelato come artemie, misis e krill da eseguire o di notte o comunque a luci spente quando i coralli estroflettono i loro tentacoli.

Descrizione:

Il genere Lobophillya comprende una decina di specie note anche come ” coralli cervello ” dalla forma e colori molto variabile anche all’interno delle singole specie.
Formano colonie composte da pochi, ma grossi, polipi carnosi e prominenti e quando sono in piena espansione gli esemplari più grossi possono raggiungere anche i 30 cm.
Sono facilmente confondibili con Trachyphyllia Geoffroy.
In natura sono reperibili un pò ovunque tra i livelli più alto e più basso della marea e non è difficile vederle anche nelle pozze di
scogliera quando il mare si ritira.
Non sembra, per noi, che la luce o forte o bassa sia un problema quindi preferiamo tenerle sul fondo dell’ acquario riservando “i piani alti” a coralli più esigenti in fatto di luce.
La colorazione della Lobophillya varia da verde oliva a verde scuro, verde brillante e grigio con varie sfumature di marrone-rosso.

Riproduzione:

In natura si riproduce per via asessuata o per scissione.

Luogo di provenienza:

Mar Rosso, Oceano Indiano e Pacifico Occidentale.

Lobophillia