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Caridina Japonica

caridina japonica

La Caridina Japonica è un piccolo gamberetto d’acqua dolce che, come dice il suo nome, proviene da fiumi e paludi del Giappone, Corea e Taiwan.
Questo simpaticissimo crostaceo è stato introdotto nei nostri acquari dagli acquariofili giapponesi, il più famoso di questi è sicuramente Takashi Amano.
Quest’ultimi hanno notato che il Caridina Japonica è un ottimo mangiatore d’alghe, di cui è molto ghiotto, ma all’occorrenza setaccia il ghiaietto alla ricerca di piccoli bocconi svolgendo così anche il ruolo di spazzino e mangiatore d’alghe.

La Caridina Japonica raggiunge i 5/6 cm da adulto ed è ricoperto da una corazza (esoscheletro) spessa e trasparente o leggermente azzurrata e molti esemplari presentano anche piccoli puntini rossi sul corpo.
E’ dotato di piccole chele che utilizza per strappare le alghe dalla superfice di piante, rocce e legni; ha piccoli occhi neri e sulla testa piccole antenne che lo aiutano ad orientarsi e a muoversi in acqua.

La Caridina Japonica è un animale sociale, infatti è bene allevarlo in piccoli branchi, sono timidi e adorano acquari con molte piante, convive bene con pesci tranquilli.
Crescendo la Caridina Japonica sostituisce l’esoscheletro, che non è elastico, perciò crescendo muta, liberandosi del vecchio vestito ormai piccolo, formandone uno nuovo.
In questa delicata fase si nasconde e ricompare solo quando il nuovo esoscheletro si è indurito.
I resti delle mute sono abbastanza inquinanti e andrebbero rimosse anche se gli stessi gamberetti e i pesci se ne cibano volentieri.

La riproduzione della Caridina Japonica in acquario avviene abbastanza facilmente infatti la femmina cova le uova tra le appendici natatorie, ma alla schiusa le larve sono piccolissime e la difficoltà è la nutrizione di queste piccole larve che, in natura si cibano di fitoplancton, ma in acquario non è semplice procurarselo e spesso le piccole larve diventano una preda ambita per gli altri ospiti del nostro acquario.