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 Calcio, Magnesio e KH negli acquari Marini

Il corretto bilanciamento tra gli ioni di calcio e magnesio in relazione al KH nell’acquario marino è fondamentale per tutti gli organismi ospitati nel nostro acquario, in particolare per i coralli e soprattutto per quelli dotati di scheletro calcareo.
La stabilità e il corretto bilanciamento degli ioni componenti la triade ci protegge da sbalzi di PH diurni e notturni causati dall’anidride carbonica e dall’attività dei vegetali.
Vediamo insieme i componenti di questa relazione:

Il MAGNESIO

Il magnesio è tra gli ioni più abbondanti nei mari di tutto il mondo, è molto importante per tantissimi processi biologici in tutti gli organismi animali e vegetali essendo parte dell’esoscheletro negli animali e indispensabile per la fotosintesi clorofilliana nei vegetali.

Per avere buoni risultati in acquario è consigliato non superare la quantità di magnesio riscontrata in natura (1280 mg. lt.) per non provocare stress agli animali.
Dovremmo quindi riuscire a mantenere il magnesio tra i 1250 e 1350 mg.lt ,cioè molto vicino ai valori naturali, perchè, ad esempio, se si scende al di sotto di 1250 mg.lt. osserveremo instabilità anche negli ioni di calcio.
Quindi volendo una corretta quantità di calcio è fondamentale mantenere costante anche la concentrazione di magnesio.

Il CALCIO

Il calcio è fondamentale per i vari equilibri in acqua marina, la sua concentrazione è determinata dalla concentrazione salina,cioè il calcio aumenta con l’aumentare  della salinità e della densità, ecco perchè è consigliato avere la densità totale da 1022 a 1024-1025 per cercare di assicurare ai coralli quantità maggiori di calcio disponibili.

In natura la concentrazione di calcio è vicino a 420 mg.lt. dovremmo quindi in acquario cercare di rimanere tra 360 e 450 mg.lt.  in quanto il calcio è molto importante, come il magnesio, per la corretta calcificazione degli esoscheletri ed endoscheletri di tantissimi coralli.
Infatti concentrazioni inferiori di 360 mg.lt. rendono molto difficile la calcificazione e la normale crescita dei coralli.
E’ curioso osservare che una concentrazione maggiore di calcio non procura una crescita maggiore nei coralli ma anzi potrebbe produrre precipitazioni di sali con la riduzione della possibilità di sopravvivenza degli organismi calcificanti, infatti se l’acqua è prossima alla saturazione dei sali, purtroppo spesso causata da noi stessi con errate somministrazioni di prodotti scadenti, si osserverà, sotto forma di una nuvola lattiginosa alla precipitazione di sali.

Un buon indicatore che il calcio disciolto sia corretto ed equilibrato con magnesio e KH, cioè intorno ai 420mg.lt., è la crescita continua di alghe coralline di color rosa su vetri, pompe e rocce.

KH o ALCALINITA’

L’acqua marina naturale ha un contenuto di KH che si aggira tra i 7 e 8 gradi, in acquario si consiglia il mantenimento di questo valore tra i 7 e 11 gradi.
La composizione del KH in acqua marina è rappresentata in gran parte da carbonati e bicarbonati di calcio e di magnesio e si misura in quantità di acido necessaria a produrre uno spostamento di PH che converte tutti i bicarbonati (HCO3) in acibo carbonico (H2Co3).

Come per il calcio e il magnesio un corretto valore KH è fondamentale per una sana crescita dei coralli duri SPS, LPS e molluschi divenendo esso stesso una parte dello scheletro, essendo coinvolto nel passaggio da bicarbonati (solubili) a carbonati (insolubili) quindi il “potere di dissoluzione” del KH,  nelle giuste quantità, ci serve per bilanciare la quantità di calcio e magnesio che vogliamo disciogliere, infatti in soluzione gli ioni carbonato e quelli di calcio si incontrano per stabilizzarsi vicendevolmente.

PRATICAMENTE……

Praticamente la nostra abilità di acquariofili consiste nel mantenere tutti e tre questi parametri (calcio, magnesio, KH) abbastanza elevati ma non tanto da produrre precipitazioni.
Situazione questa che capita molto più frequentemente di quello che immaginiamo, questo vale anche per i vari integratori che usiamo, devono essere bilanciati per garantire concentrazioni di calcio e magnesio corrispondenti a KH che non producano precipitazioni.
In caso contrario noteremo all’aggiunta di una sola goccia la classica nuvoletta bianca da precipitazioni, aggiungiamo calcio per ….. sottrarre calcio, infatti calcio e KH procedono in quantità di 1:1 in caso contrario il calcio precipita immediatamente, ogni 20 mg. lt. di calcio occorrono 2.8 gradi KH per bilanciarlo correttamente. Per rendere il tutto più difficile, bisognerà considerare anche la competizione degli ioni  magnesio nell’ accaparrarsi controioni KH per mantenersi in soluzione, ogni ione calcio e magnesio necessita quindi di un controione KH per mantenersi in soluzione.
Consideriamo che quando si parla di calcio ci riferiamo solo agli ioni di questo elemento, mentre quando si parla di KH ci riferiamo agli ioni calcio legati a controioni carbonato e bicarbonato.

Bisognerà effettuare somministrazioni regolari di calcio in quanto i livelli di questo elemento decrescono assieme al KH come si può verificare con misurazioni frequenti.
Questo ci fa capire che se vogliamo far crescere il livello di calcio in soluzione nell’acquario per facilitare la crescita dei coralli dobbiamo per forza far salire il KH, gli ioni calcio e quelli carbonato si incontreranno quindi in soluzione per stabilizzarsi vicendevolmente, perchè in mancanza di questo qualsiasi aggiunta di calcio si produrrebbe in una precipitazione.
Per mantenere quindi quantità sufficenti di calcio e magnesio abbiamo bisogno del KH e come abbiamo detto prima del suo “potere di dissoluzione”.

Esiste anche una particolare condizione che potrebbe indurci all’errore nel regolare perfettamente la nostra triade cioè un PH troppo basso ( inferiore a 8,1) in cui stranamente osserveremo concentrazioni di calcio e magnesio molto alte cosa che potrebbe indurci a credere che tutto vada bene.
Al contrario i nostri coralli, specialmente quelli a scheletro calcareo, a questi PH (inferiore a 8,1) fanno proprio il contrario di quello che vogliamo cioè si decalcificano continuamente, questo spiega tutte quelle volte che non ci capacitiamo di crescite anomale ( coralli con ramificazioni molto lunghe e fragili) o addirittura inesistenti, tutto ciò naturalmente si ripercuoterà anche sul colore dei coralli più vistosi come le acropore, una corretta e stabile triade è fondamentale per questi coralli.

Riassumendo il nostro acquario sarebbe perfetto in una situazione di:

  • CALCIO  420 mg. lt.
  • MAGNESIO  1280 mg. lt.
  • KH 7-8 gradi
  • PH 8,1-8,2

Consideriamo che la perfezione non è di questo mondo e che potrebbe essere difficile da raggiungere, per fortuna si può
lavorare con parametri anche diversi da quelli naturali, purchè come precedentemente detto l’acqua contenga un sufficiente KH a garanzia della stabilità in soluzione degli ioni calcio e magnesio,  potremmo quindi in caso di equilibri diversi utilizzare la seguente tabella, sempre che il PH sia costante e ottimale:

kh-calcio-magnesio

Quindi per fortuna possiamo lavorare anche con KH più alti ma senza esagerare.
Per avere un’idea di come procedere si può fare cosi :
partendo dal magnesio misuriamo il valore e lo confrontiamo a quello della prima riga, misuriamo il calcio e lo portiamo ai livelli corrispondenti a quelli della stessa riga ( seconda colonna ) per bilanciarlo con il magnesio,infine passeremo al KH ( terza colonna ) che aggiusteremo utilizzando un integratore che contenga carbonati e bicarbonati.

Per essere più sicuri di fare le cose perbene è comunque consigliato, soprattutto ai neofiti, di eseguire le correzzioni facendo passare almeno 24 ore tra un aggiustamento e l’altro, questo ci costringe a fare più misurazioni ma visto che la chimica è molto complicata e intervengono fattori per noi sconosciuti è meglio evitare “miscugli” di prodotti che possono provocare precipitazioni e non farci capire cosa stà succedendo (esperienza personale ), se tutto è stato fatto con cura,  il giorno successivo,  quando gli elementi saranno tornati in equilibrio,  perfettamente solubilizzati e integrati con gli altri si dovrebbe ottenere una triade perfetta, facendo poi misurazioni ad intervalli regolari riusciremo a capire la “perdita” costante di questi elementi caratteristico della nostra vasca permettendoci di procedere alle necessarie aggiunte periodicamente e con precisione.

Questo articolo non ha la pretesa di esaurire un discorso complesso come quello appena trattato,anzi sicuramente per cercare di semplificare un argomento così complesso e importante avremo di sicuro non osservato una rigorosa terminologia chimica, speriamo che serva anzi come stimolo per approfondire ulteriormente questo argomento basilare per il nostro acquario marino.
Chiunque avesse idee o desideri darci suggerimenti per migliorare il presente articolo senza fare “trattati chimici” cioè che l’informazione sia condivisibile da tutti saremo molto lieti di discuterne in negozio.