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Acropora

acropora

Tipologia: E’ un corallo duro o SPS
Ordine: Scleractinia
Famiglia: Acroporidae

Difficoltà di allevamento:

L’Acropora è considerato un corallo difficile da allevare in acquario, ma, con la giusta tecnologia e rispettando poche e semplici regole di mantenimento dell’acquario non sono poi così difficili da allevare.
Richiedono valori di nitrati e fosfati prossimi allo zero, raggiungibili a nostro parere con il cosiddetto sistema “berlinese” che prende il nome dall’ omonima città tedesca che per prima sviluppò tale sistema.

Le acropore, in genere, prediligono una luce forte, un movimento dell’acqua molto intenso e schiumatoi performanti.
Essendo “forti divoratori” di calcio, magnesio, carbonati (KH), microelementi e macroelementi che utilizzano per crescere e per mostrare i loro vivaci colori è fondamentale il mantenimento degli stessi per poterle apprezzare in tutta la loro bellezza.
Quindi bisogna utilizzare innanzitutto un sale di qualità, non necessariamente il più costoso, anzi esistono sali che rendono tantissimo con una spesa medio bassa che contengono tutti gli elementi nelle giuste proporzioni.
Usare acqua ad osmosi senza silicati per la preparazione dello stesso, usare test dell’acqua il più precisi possibile (no “striscette” varie o test dichiarati “per dolce e marino”) ed anche qui non necessariamente i test più costosi o difficili e lunghi da eseguire risultano i migliori.
Per quanto possiamo dire della nostra esperienza ricavata da tante comparazioni tra test e test ce ne sono alcuni molto quotati (non si capisce perché) che hanno differenze notevoli sia nella “triade” che nelle misurazioni degli inquinanti ( nitrati e fosfati).
Capite quindi che sarà impossibile avere successo nell’ allevamento delle acropore con misurazioni sbagliate nonostante l’impegno dell’acquariofilo soprattutto se neofita e non in grado di capire dov’è il problema.
Provare per credere, tanti nostri clienti con nessunissima esperienza precedente, neanche nell’acqua dolce, hanno, con un minimo di impegno da parte loro per cercare di capire come funziona, acquari marini bellissimi contenenti coralli molli e duri da tanti anni, consultateci per la soluzione dei vostri problemi.

Descrizione:

L’Acropora è il principale edificatore della barriera corallina, a seconda delle speci e della posizione assume forme molto diverse tra loro che variano da piattaforme a strutture ramificate.
Queste complicate strutture sono costruite da piccoli polpi di circa 2 mm che possono ritirarsi dentro la struttura se disturbati ma normalmente sporgono leggermente.
Durante la notte estroflettono i polpi per catturare il plancton e le sostanze organiche disciolte in acqua per cibarsi, anche se la maggioranza di questi coralli è dotato di Zooxantelle (alghe unicellulari con cui vivono in simbiosi) che grazie alla fotosintesi clorofilliana producono sostanze nutritive per il loro sostentamento.
L’ Acropora è di vari colori, verde, blu o beige ma alcune hanno sfumature molto vivaci con fluorescenze mozzafiato ed è per questo che sono molto apprezzate e ricercate dagli acquariofili.
Molti piccoli pesci di barriera vivono nei pressi delle colonie d’acropora rifugiandosi tra i loro rami se minacciati.

Riproduzione:

La riproduzione dell’acropora è abbastanza semplice, basta staccare un pezzo di ramo (talea) e posizionarla altrove.

Luogo di provenienza:

Le sue molteplici speci sono diffuse in tutte o quasi le barriere coralline tropicali.

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